l'io in vetrina
nel colore del miele

- qui il vento ha cancellato gli angoli dei chilometri e il sole li ha resi colore del miele -

una raccolta nata in un momento singolare della sua vita di viaggiatore quando, osservando con puntualità i dettagli delle culture - incontrate - , sente il bisogno di fermarsi sul - dettaglio - ludico che diventa così lo scopo ed il motivo più importante.
mino rosso, rinnovato viaggiatore, va così alla ricerca del minimo comune denominatore dell'espressione culturale individuato nel gioco.
ogni nuovo viaggio, intrapreso con la speranza di riportare una diversa esperienza, si conclude evvero con un ulteriore arricchimento, ma anche con la conferma che il gioco ed il giocattolo si ripropongono nel mondo in base a schemi determinati e generalizzati.
gli appunti di viaggio divengono una diversa lettura antropologica, che seppure rivolta al mondo infantile, non si ferma a questo ma si riversa inevitabilmente sul vissuto quotidiano dell'adulto.
la medesima acquisizione del giocattolo rientra sovente nel gioco del baratto dove lo scambio, che elimina la richiesta di elemosina, avviene fra un bene di prima necessità contro un oggetto realizzato con il - lavoro - creativo.
stiamo vivendo in un periodo caratterizzato da una nuova antropofagia che contempla l'incremento della propria cultura attraverso l'acquisizione di beni altrui. il possesso del - giocattolo - rappresenta così una appropriazione culturale più evidente che non il - libro - .
ma tutto questo è certamente illusorio e l'avventura di questa mostra rappresenta solo il - gioco - di mino rosso.